La guardia di frontiera ucraina di Snake Island nota per aver rifiutato di arrendersi ad una nave da guerra russa, ha depositato una domanda di marchio dell’UE per la frase “Russian Warship Go F**k Yourself”. L’espressione è la risposta data alla marina russa dalle tredici guardie di frontiera ucraine di Snake Island, alla richiesta di arrendersi. La frase è diventata virale sui social a livello mondiale.

La domanda di registrazione del marchio – che è rappresentato sia in caratteri cirillici che latini – è stata depositata a marzo e copre una varietà di prodotti e servizi, dall’abbigliamento alle borse, dall’intrattenimento agli NFT.

Strategicamente, il deposito è stato effettuato sia per avere la possibilità di difendersi da marchi opportunistici sia per concedere al soldato e alla sua famiglia il diritto di vantare la proprietà intellettuale sulla frase in questione, e confidare nel fatto che molte aziende sarebbero disposte a chiedere una licenza a titolo oneroso per fini di merchandising.

Il mandatario incaricato dal soldato ha affermato di temere «un rifiuto per motivi morali a causa del linguaggio utilizzato nel marchio», precisando tuttavia che ci sarebbe giurisprudenza a favore dell’approvazione della domanda.

La frase dei militari ucraini non è l’unico termine o immagine relativa all’invasione russa che ha raggiunto un rilievo globale: decine di domande di marchio in tutto il mondo cercano di appropriarsi delle parole, o delle immagini, che hanno caratterizzato la guerra. Ad esempio, la famosa frase del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy «ho bisogno di munizioni, non di un passaggio» è stata oggetto di domande di marchio – tra le quali una presso l’USPTO e una presso l’EUIPO, per un marchio figurativo che riporta la frase predetta con accanto l’immagine di Zelenskyy e la parola “eroe”.

(Fonte immagine: Google Earth)