Universal Music Group e TikTok hanno dichiarato di aver raggiunto un nuovo accordo di licensing multidimensionale, che porterà al ripristino integrale di canzoni e cataloghi della casa discografica sul social media.

TikTok, infatti, aveva iniziato a rimuovere i contenuti di Universal Music dalla sua app a gennaio, dopo la scadenza del precedente accordo che non era stato rinnovato a causa delle divergenze tra le due parti sulle questioni del pagamento delle royalties agli aventi diritto e sulla protezione delle creazioni degli artisti dalla concorrenza con l’intelligenza artificiale. Riguardo al pagamento dei diritti, la major, tramite una lettera aperta pubblicata a gennaio, accusava la piattaforma di tentare di “bullizzarli”, “intimidirli” ed indurli ad “accettare un accordo di licenza che vale meno dell’accordo precedente, molto meno del valore equo di mercato”. Sulla questione della IA, invece, che è stata ancora più difficile da dirimere durante le ultime settimane, quando sono riprese le trattative per la concessione delle licenze, la Universal dichiarava che TikTok è “inondata di registrazioni generate dall’intelligenza artificiale, comprese le canzoni che gli utenti creano con l’aiuto degli strumenti messi a disposizione dallo stesso social”. Opere che TikTok avrebbe voluto fossero ammesse al pagamento dei diritti d’autore, contro il parere della Universal Music che sosteneva che la quantità di denaro destinata agli artisti “reali” si sarebbe, in questo modo, ridotta.

Nell’ambito dell’accordo, dichiara TikTok, le due organizzazioni collaboreranno anche per realizzare nuove opportunità di monetizzazione, per sviluppare campagne a sostegno degli artisti di UMG e strumenti sulla piattaforma “incentrati sull’artista”.

L’accordo è stato probabilmente favorito dal fatto che il social dei video brevi è un prezioso strumento di marketing per l’industria musicale: secondo Midia Research, infatti, TikTok è il luogo in cui i giovani tra i 16 e i 19 anni scoprono più spesso la musica, rispetto a YouTube e alle piattaforme di streaming come Spotify. Secondo la Universal Music, però, i propri artisti e autori di canzoni venivano pagati troppo poco dalla piattaforma cinese. TikTok fino all’anno scorso rappresentava infatti l’1% delle entrate annuali della multinazionale discografica, circa 110 milioni di dollari nel 2023.