La Corte Internet di Pechino ha recentemente emesso una decisione storica, riconoscendo il copyright all’autore umano di un contenuto generato dall’intelligenza artificiale. Questa sentenza, tra le prime del genere in Cina continentale, ha sollevato dibattiti intensi sulla protezione legale delle opere create da algoritmi.

In particolare, la decisione della Corte riguarda un’immagine generata tramite il software AI di conversione testo-immagine Stable Diffusion della StabilityAI. Secondo la Corte, l’opera dovrebbe essere considerata un artwork protetto dalle leggi sul copyright, alla luce dell’originalità dell’input intellettuale del creatore umano.

L’origine della controversia risale a un’azione legale per violazione della proprietà intellettuale avviata da una persona che aveva utilizzato il software Stable Diffusion per creare un’immagine di una giovane donna asiatica e l’aveva condivisa sulla piattaforma cinese Xiaohongshu, simile a Instagram.

Tale soggetto ha poi citato in giudizio un blogger cinese per aver utilizzato l’immagine in questione senza il suo permesso, pubblicandola su una piattaforma di condivisione di contenuti di proprietà di Baidu.

All’esito del giudizio, la Corte Internet di Pechino ha concluso che l’immagine generata dall’intelligenza artificiale è da considerarsi un’opera d’arte, ordinando al blogger di presentare pubbliche scuse e di risarcire l’autore con 500 yuan (circa 65 Euro) oltre alle spese processuali.

La sentenza ha sottolineato come il querelante abbia apportato un “certo grado di investimento intellettuale” nella creazione dell’immagine, selezionando testi e regolando i parametri dell’algoritmo. Questo rappresenta un indice di originalità dell’immagine, che riflette le scelte estetiche e il giudizio personale dell’autore. La Corte ha comunque precisato che le future controversie riguardanti l’espressione personale degli autori nelle immagini create dall’intelligenza artificiale dovrebbero essere valutate caso per caso.

La pronuncia della Corte di Pechino ha suscitato ampi dibattiti sulla protezione giuridica delle opere generate dall’intelligenza artificiale. La decisione, infatti, potrebbe avere implicazioni significative per le dispute future sui diritti d’autore legati all’IA.