La causa di Moderna secondo la quale Pfizer e BioNTech avrebbero copiato la loro tecnologia mRNA usandola senza permesso per il loro vaccino Comirnaty, sarà sospesa in attesa che il Patent Trial and Appeal Board (PTAB), l’organismo di diritto amministrativo dell’Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti che decide le questioni di brevettabilità, determini se due dei tre brevetti di Moderna relativi alla tecnologia in questione siano validi. Lo ha stabilito il giudice distrettuale statunitense Richard Stearns del tribunale federale del Massachusetts, che ha sospeso il caso respingendo le obiezioni di Moderna, dopo aver dichiarato che le decisioni del PTAB avrebbero “semplificato” il procedimento per violazione.

La causa era partita nel 2022, quando Moderna ha accusato il vaccino di Pfizer e BioNTech di aver violato i suoi diritti di brevetto sulla tecnologia dell’RNA messaggero. Moderna ha procedimenti in corso contro le due aziende sia in Usa che in Germania che, dallo scorso settembre, nel Regno Unito.

Pfizer e BioNTech non solo hanno respinto seccamente le accuse al mittente, ma hanno a loro volta fatto causa a Moderna nel Regno Unito, sostenendo che i brevetti di Moderna non sono validi e dovrebbero essere revocati.

Per quanto riguarda la causa in Usa, l’anno scorso Pfizer e BioNTech hanno risposto alle accuse di Moderna chiedendo alla commissione di riesaminare due brevetti, sostenendo che fossero “inimmaginabilmente ampi” e che coprissero “un’idea di base che era nota molto prima” del 2015, data dell’invenzione di Moderna.

I difensori si rivolgono spesso al Patent Trial and Appeal Board dell’Ufficio Brevetti statunitense, che riconsidera la validità dei brevetti rilasciati dall’ufficio, come via alternativa per respingere le richieste di violazione.

Il mese scorso la commissione ha accettato di rivedere entrambi i brevetti. Tali procedimenti durano generalmente da un anno a 18 mesi; quindi, la difesa di Pfizer e BioNTech ha chiesto al tribunale del Massachusetts di sospendere la causa di violazione di Moderna durante il procedimento d’ufficio.

Moderna si era opposta alla richiesta, sostenendo che una sospensione sarebbe stata “altamente pregiudizievole” e avrebbe ritardato inutilmente un processo per violazione, che ad oggi, secondo Stearns, potrebbe tenersi in autunno o all’inizio dell’inverno.

Il giudice ha accolto la richiesta di Pfizer e BioNTech affermando che la revisione snellirebbe il caso di violazione, e che una pausa non danneggerebbe Moderna dal punto di vista finanziario, né influirebbe sulla sua facoltà di presentare prove al processo.

I guadagni per i vaccini di Moderna, Spikevax, e di Pfizer/BioNTech, Comirnaty, sono stati rispettivamente di 6,7 miliardi e di 11,2 miliardi di dollari lo scorso anno, ricavi che sono diminuiti significativamente rispetto al 2022. La questione dei brevetti relativi alle terapie a mRNA rimane però cruciale perché Moderna dichiara di puntare ad arrivare, grazie ad essi, ai primi vaccini personalizzati contro il cancro entro il 2030, e, secondo un’analisi di mercato pubblicata nel 2021, sono almeno 31 le aziende biofarmaceutiche impegnate in studi su vaccini o terapie a mRNA, e con alcune di esse (Alnylam Pharmaceuticals, Arbutus Biopharma e Genevant Sciences) Moderna sta affrontando altre dispute relative alla tecnologia a mRNA, mentre CureVac ha avviato un procedimento contro Pfizer e BioNTech per la presunta violazione di quattro brevetti relativi alla tecnologia delle nanoparticelle lipidiche.