Un tribunale federale di Manhattan ha stabilito che PepsiCo dovrà rinunciare al marchio “Mtn Dew Rise Energy” per contraddistinguere una bevanda lanciata lo scorso marzo (e, ovviamente, rinunciare a denominare qualsiasi altro prodotto con un nome simile), all’esito di una controversia instaurata da una piccola azienda statunitense di caffè in lattina, la Rise Brewing. Il nome, ha affermato il giudice, potrebbe creare confusione nei clienti al momento dell’acquisto di uno dei due prodotti.

La diatriba tra PepsiCo e Rise Brewing è iniziata pochi mesi fa.

Durante le fasi preliminari del processo, la PepsiCo si è difesa affermando, da un lato, che Rise Brewing non aveva fornito prove di aver subito un danno in termini di vendite e, dall’altro lato, che i sondaggi degli esperti non ritenevano probabile la confusione tra i due prodotti, anche alla luce del fatto che la propria bevanda “Mtn Dew Rise” è una “bevanda energetica al gusto di frutta” e non una bevanda al caffè.

Dal suo canto, Rise Brewing ha sostenuto che la bevanda “Mtn Dew Rise” è stata pensata da PepsiCo “per il bevitore di caffè mattutino” e “per sostituire le bevande al caffè pronte da bere come Rise”. Pepsi, peraltro, distribuisce anche bevande al caffè Starbucks. Alla luce di ciò, Rise Brewing ha affermato che il lancio del nuovo prodotto di PepsiCo avrebbe recato un pregiudizio ad un concorrente.

Il tribunale – dando anche voce a diverse testimonianze che hanno confermato che, nei negozi, la somiglianza dei due prodotti aveva creato confusione tra i clienti – ha accolto le istanze di Rise Brewing, sostenendo che entrambi i marchi in questione evidenziano la singola parola “Rise”, vengono visualizzati sulle lattine in modi simili, e che i relativi prodotti sono entrambi “bevande in lattina con caffeina”.