Anche in appello, le pretese di Anas Abdin, sviluppatore di videogames, contro la CBS e Netflix, per presunta violazione di copyright, sono state respinte.

La causa traeva origine dall’utilizzo, da parte di CBS e di Netflix, della creatura del tardigrado spaziale nella prima stagione di “Star Trek: Discovery”, utilizzo che sarebbe stato illecito in quanto – secondo Abdin – avrebbe ripreso l’idea del tardigrado spaziale (creatura microscopica in grado di sopravvivere in quasi tutti gli ambienti immaginabili) da un videogioco (“Tardigrade”) che lo sviluppatore aveva realizzato nel 2014.

La sentenza di appello, dopo aver citato una ricerca scientifica sul tardigrado, afferma che, in realtà, l’idea del tardigrado spaziale di Abdin è una mera espressione generalizzata di un fatto scientifico e, cioè, della nota capacità dei tardigradi di sopravvivere nello spazio.

I giudici hanno ulteriormente precisato che il copyright tutela le espressioni delle idee, ma non le idee generali stesse; per questa ragione, libri e film possono condividere i punti complessivi di una trama senza violare alcun copyright.

È possibile parlare di violazione solo in presenza di due opere sostanzialmente simili tra loro e nel momento in cui il titolare dei diritti dimostri la titolarità di un diritto d’autore valido e il fatto che gli elementi originali costitutivi dell’opera siano stati copiati. Il caso si è incentrato proprio su quest’ultimo requisito.

La Corte chiamata a decidere (la U.S. District Court for the Southern District of New York) ha quindi confrontato il videogioco “Tardigrade” (che, appunto, prevede un viaggio spaziale con microrganismi tardigradi presenti sulla terra) con la trama di “Star Trek: Discovery”, che si svolge in un arco narrativo che include la presenza di un tardigrado spaziale.

L’esito del confronto è stato sfavorevole per lo sviluppatore, in quanto il protagonista di “Tardigrade” non è basato su un copyright, ma su fatti scientifici, ricerche e opinioni. Inoltre, non solo le somiglianze con la struttura della storia di “Star Trek: Discovery” sono limitate solo alle idee generali di un viaggio spaziale e all’interattività aliena, ma la serie televisiva in questione riprende anche temi di vari “spinoff” di Star Trek e crea così un universo completo, che va al di là della mera inclusione di un tardigrado nella trama.

Di conseguenza, non costituisce violazione del copyright includere, nell’intreccio dei contenuti di un’opera narrativa, l’idea generale di un tardigrado nello spazio.