Nell’aprile del 2019, tramite il c.d. “Decreto Crescita”, il legislatore ha inserito nel Codice della proprietà industriale[1] l’istituto del Marchio Storico di interesse nazionale, prevedendo così la possibilità, a partire dal 16 aprile 2020 di vedere iscritto il proprio marchio d’impresa nel Registro speciale dei Marchi Storici.

Quali marchi sono coinvolti?

I marchi iscrivibili nel Registro speciale dei Marchi Storici di interesse nazionale devono essere:

  • marchi d’impresa registrati da almeno cinquanta anni

o

  • marchi d’impresa per i quali sia possibile dimostrare l’uso continuativo da almeno cinquanta anni.

Nel caso in cui si voglia iscrivere nel suddetto Registro un marchio d’impresa non registrato in Italia ma utilizzato in modo continuativo da almeno cinquanta anni, occorrerà depositare tutta la documentazione atta a provare suddetto uso per i prodotti ed i servizi che si intende rivendicare.

Quali imprese potranno richiederli?

Possono proporre l’istanza di cui sopra i titolari o i licenziatari esclusivi di marchi d’impresa utilizzati per la commercializzazione di prodotti o servizi realizzati in un’impresa produttiva nazionale di eccellenza storicamente collegata al territorio nazionale.

 Quali diritti e vantaggi comporta?

L’iscrizione al Registro speciale dei Marchi Storici di interesse nazionale ha durata illimitata e non è soggetta a rinnovo.

È previsto che le imprese il cui Marchio è iscritto nel Registro speciale sopra citato abbiano facoltà di utilizzare logo “MARCHIO STORICO DI INTERESSE NAZIONALE”, nelle seguenti versioni:

  e    

L’iscrizione del proprio Marchio al Registro speciale dà inoltre diritto, nei casi ed alle condizioni previste dalla legge, all’accesso al Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività d’impresa.

[1] Decreto legislativo 10/02/2005, n° 30