Secondo la Corte di Giustizia Europea, un prodotto la cui forma sia necessaria, anche solo parzialmente, per ottenere un risultato tecnico, può essere tutelata anche dal diritto d’autore, a condizione che il prodotto sia il risultato di una creazione intellettuale, nella quale l’autore esprime – attraverso una forma specifica – un’originalità frutto di scelte libere e creative.

L’orientamento è stato definito in una recente decisione pronunciata all’esito di una controversia che ha visto contrapposto, da un lato, l’ideatore di un sistema di piegatura per biciclette insieme alla Brompton Bicycle Ltd (l’impresa che le fabbrica) e, dall’altro lato, la Get2Get, una società coreana che produce biciclette analoghe, e che, secondo i primi, sarebbe stata colpevole di violazione di copyright.

La Brompton, infatti, commercializza sin dal 1987 una bicicletta pieghevole che è stata ideata, nella sua forma attuale, dal suo fondatore. Tale bicicletta, che ha la particolarità di poter assumere tre posizioni diverse (piegata, aperta e intermedia che consente alla bicicletta di rimanere in equilibrio sul terreno), era protetta da un brevetto, oggi scaduto.

Anche la società coreana Get2Get commercializza una bicicletta pieghevole, dal design molto simile a quello della bicicletta Brompton e che, come questa, può assumere le medesime tre posizioni.

Sin dalla prima fase della controversia, avvenuta dinanzi al Tribunale delle imprese di Liegi, la Get2Get ha ammesso di essersi ispirata alla tecnica di piegatura della Brompton, ritenendo tuttavia che il design della bicicletta sarebbe imposto dalla soluzione tecnica oggetto di brevetto scaduto e che, pertanto, tale forma sarebbe necessaria a fare in modo che la bicicletta in questione possa assumere tre posizioni diverse.

Alla luce del fatto che i ricorrenti hanno rilevato che le tre posizioni della bicicletta Brompton possono essere ottenute anche mediante forme diverse (il che implicherebbe che il relativo design possa essere protetto ai sensi del diritto d’autore), il Tribunale belga ha rimesso la questione alla Corte di Giustizia per un’interpretazione sulle norme del diritto d’autore eventualmente applicabili.

I giudici europei – rinviando la decisione al Tribunale di Liegi – hanno quindi stabilito che la tutela apprestata dal diritto d’autore è applicabile ad un prodotto il cui design, sebbene necessario ad ottenere un risultato tecnico, sia un’espressione originale della capacità creativa e della personalità dell’autore.

In particolare, secondo la Corte, tale circostanza deve essere verificata alla luce di tre importanti criteri enunciati che determinano l’inapplicabilità della tutela del diritto d’autore al design di un prodotto:

(i) la realizzazione di un prodotto è stata determinata da mere considerazioni tecniche o da altri vincoli che non hanno lasciato spazio all’autore di esercitare una propria libertà creativa;

(ii) la libertà creativa è stata espressa dall’autore, ma in un àmbito talmente limitato che l’idea e la sua espressione si confondono;

(iii) la forma del prodotto è dettata unicamente dalla sua funzione tecnica.

In conclusione, l’efficacia della forma nel raggiungimento di un risultato tecnico è rilevante – ai fini della tutela del diritto d’autore – solo se e nella misura in cui l’autore ha potuto scegliere la forma stessa nell’ambito della propria libertà di espressione creativa.