La China National Intellectual Property Administration (CNIPA) ha da poco pubblicato la più recente revisione della legge brevettuale della Repubblica Popolare Cinese, la quarta, che entrerà in vigore il 1° giugno 2021.
Tale revisione ha, tra le altre cose, coinvolto i brevetti di design, armonizzandoli con le leggi della maggior parte degli altri paesi del mondo.
Esaminiamo le revisioni più rilevanti.

Ampliamento della definizione di design ammissibile per consentire la rivendicazione di “design parziale”
Sicuramente questa è la novità più rilevante introdotta dalla nuova legge sui brevetti. Da molti anni, l’Unione Europea, gli Stati Uniti, il Giappone e la Corea del Sud consentono una protezione brevettuale parziale per le caratteristiche uniche di un prodotto; ciò perché lo spazio per i design innovativi si restringe man mano che il progresso industriale viene raggiunto.
La protezione parziale di un brevetto di design non solo consente di proteggere ulteriormente i propri diritti, ma incoraggia la competizione e l’innovazione dei dettagli di un prodotto, anche per le parti indivisibili dello stesso.
Sebbene non siano state ancora emanate linee guida specifiche, è prevedibile che saranno ammesse, come già succede in altri Paesi, le linee tratteggiate nei disegni, per distinguere l’intero prodotto dal disegno parziale da proteggere, indicato con delle linee continue.

Estensione della durata della tutela del design da 10 a 15 anni, a partire dalla data di deposito della domanda
L’articolo 42 della nuova legge estende la durata della protezione di ulteriori cinque anni, passando così a 15 anni.
Una delle ragioni di questa riforma consiste nel fatto che in Cina vengono depositati design in numero tra i più alti al mondo e continuare ad offrire una protezione decennale avrebbe comportato l’aggravarsi di problematiche legate alle opposizioni. Infatti, se si considera che in caso di un giudizio di opposizione (sino alla fase di appello) possono passare molti anni durante i quali la validità del design contestato rimane pendente, l’estensione del periodo di protezione a quindici anni conferisce ai titolari un maggiore periodo di esclusività.
Un altro motivo che ha spinto la Cina all’estensione succitata è che il Paese si sta preparando ad entrare a far parte del “Sistema dell’Aja per la registrazione internazionale dei disegni e modelli industriali”, che richiede che i termini del brevetto di design per le parti contraenti siano di quindici anni.

Riconoscimento del diritto di priorità delle domande di design nazionali
Le nuove disposizioni, inoltre, consentono al titolare di rivendicare il diritto di priorità per i brevetti di design locali nel termine di sei mesi dalla data in cui il medesimo richiedente ha presentato per la prima volta una domanda di brevetto di design in Cina.

Aumentati gli importi dei risarcimenti e parziale esonero dell’onere probatorio a carico del titolare
Questa revisione della legge brevettuale aggiunge un nuovo sistema di risarcimento per le violazioni intenzionali dei diritti di proprietà intellettuale, compresi quelli relativi al design.
In particolare, se le circostanze della violazione sono gravi, il tribunale può calcolare l’importo in base alla perdita subita dal titolare del diritto, il beneficio ottenuto dall’autore della violazione (o, se applicabile, il multiplo del canone di licenza) e determinare il risarcimento nei limiti di cinque volte l’importo così risultante.
Nel caso in cui non fosse possibile calcolare danni subìti dal titolare, il limite il risarcimento sarà compreso tra 30 mila yuan e 5 milioni di yuan.
Inoltre, viene alleggerito l’onere della prova per il titolare del brevetto: se questi ha fatto del suo meglio per fornire le prove della contraffazione, ma i libri contabili e i materiali relativi alla violazione non sono disponibili perché in mano al contraffattore, il tribunale potrà ordinare a quest’ultimo di fornirli.

Allungamento del termine di prescrizione
Infine, nell’ottica di adeguarsi alle disposizioni del codice civile locale, la legge in questione sancisce in tre anni (anziché due) il termine di prescrizione per l’esercizio dei diritti conseguenti alla violazione dei diritti di proprietà intellettuale.
Il termine decorre dalla data in cui il titolare del brevetto (o le parti interessate) vengono a conoscenza della violazione e dell’identità del suo autore.