Il diritto d’autore: scopo e contenuto
Gran parte delle norme in materia di diritto d’autore è contenuta nella Legge 633/1941 sulla protezione del diritto d’autore (“LDA”) e negli articoli 2575-2583 del Codice Civile, che riproducono le norme chiave contenute nella LDA, quanto ad esempio all’oggetto e contenuto del diritto, ai soggetti tutelati, ecc.

Il diritto d’autore è un istituto giuridico che ha lo scopo di attribuire, in favore di autori di opere creative, diritti patrimoniali e morali in relazione a tali opere.

In particolare, il diritto d’autore, da un lato, attribuisce all’autore il diritto esclusivo di utilizzare economicamente la propria opera e di trarne un compenso per ogni tipo di utilizzo (ad es., pubblicazione, riproduzione, trascrizione, esecuzione, distribuzione, ecc.), dall’altro lato, attribuisce prerogative di carattere morale – autonome dai diritti di tipo patrimoniale – come il diritto alla paternità dell’opera (che consente all’autore di esserne riconosciuto l’artefice) o il diritto all’integrità dell’opera (che consente di autorizzare ovvero di opporsi a qualsiasi modifica ed alterazione dell’opera che possa danneggiare la propria reputazione).

Connessi ai diritti d’autore sono poi quei diritti che hanno il fine di premiare o incentivare lo sforzo creativo e gli investimenti di coloro che rendono le opere fruibili da parte del pubblico: gli artisti interpreti ed esecutori di opere musicali o audiovisive, i produttori discografici, le emittenti radiofoniche e televisive, ecc.

La LDA definisce l’ambito di applicazione del diritto d’autore, che si applica principalmente a tutte le opere di autori italiani, ovunque pubblicate per la prima volta, e alle opere di autori stranieri domiciliati in Italia, che siano state pubblicate per la prima volta in Italia.

Opere tutelabili
Oggetto del diritto d’autore sono le opere dell’ingegno dotate di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro e alla cinematografia, a prescindere dal modo o dalla forma di espressione, e a condizione che rispettino il requisito della novità.

Non sono invece previsti dalla legge come requisiti per la protezione né la liceità, né il merito o il valore dell’opera.

In particolare, la LDA elenca nello specifico quali sono le tipologie di opere tutelabili, e cioè:

  • Opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche, religiose
    Si tratta di opere che espresse attraverso parole, sia in forma scritta che orale, senza alcuna differenza quanto al relativo contenuto. Rientrano in tale categoria, ad esempio, le opere pubblicate a mezzo di ipertesti, i testi giornalistici frutto di una rielaborazione del giornalista (con esclusione, quindi, della riproduzione parola per parola delle affermazioni o dichiarazioni del soggetto intervistato) e gli spot pubblicitari riconducibili ad un’idea innovativa.
  • Opere e composizioni musicali
    Rientrano in tale categoria le opere composte da suoni espressi sia in forma scritta (attraverso uno spartito) sia in forma sonora, con caratteristiche melodiche, ritmiche e armoniche. La tutela è prestata con riferimento all’esternazione della composizione musicale, sicché l’opera dell’ingegno musicale non consiste nella mera composizione grafica della partitura.
  • Opere coreografiche e pantomimiche
    Tali opere comprendono danza e musica (coreografiche) ovvero sono basate su gesti e mimica (opere pantominiche).
  • Opere delle arti figurative e dell’architettura
    Si tratta di opere il cui carattere distintivo è rappresentato dal mezzo con cui l’opera è espressa, e cioè, il disegno in piano (ad es., il disegno, la pittura, l’incisione, ecc.) o il disegno plastico (ad es., la scultura, la scenografia, ecc.). Rientrano in tale categoria anche le cartine geografiche e i graffiti, nonché i progetti di architettura con elementi culturali apprezzabili, nei quali l’idea riesce ad attirare l’attenzione del pubblico sulla personalità del suo autore.
  • Opere cinematografiche
    Le opere dell’arte cinematografica, muta o sonora, sono protette a condizione che abbiano un evidente apporto individuale e personale dell’autore e che non si tratti di mera documentazione. Infatti, il documentario è oggetto di protezione solo se la creatività dell’autore si manifesta nella personale selezione, organizzazione ed elaborazione del relativo materiale. Rientrano in nella categoria delle opere cinematografiche anche i disegni dei cartoni animati rappresentati come immagini in movimento, i videoclip musicali e i videogiochi.
  • Opere fotografiche
    Rientrano in tale categoria le immagini di persone, di elementi o fatti della vita naturale e sociale, ottenute col processo fotografico o con processo analogo, comprese le riproduzioni di opere dell’arte figurativa e i fotogrammi delle pellicole cinematografiche.
  • Programmi per elaboratore (software)
    La tutela del software avviene solo se frutto di elaborazione originale rispetto a programmi precedenti. La creatività viene riconosciuta anche quando le idee e le nozioni del programma, sebbene semplici, siano formulate ed organizzate in modo autonomo e personale.
  • Banche di dati
    La banca dati – intesa come insieme di opere, dati o altre informazioni accessibili individualmente mediante mezzi elettronici o in altro modo – è tutelata come opera in sé, a nulla rilevando che i dati presentino particolare originalità o pregio scientifico.
  • Opere del disegno industriale
    Si tratta di opere di design, che godono anche della tutela del diritto d’autore quando sono dotate, oltre che del requisito del carattere creativo, anche dell’ulteriore requisito del valore artistico.

Requisiti delle opere dell’ingegno
Le opere dell’ingegno posseggono tre elementi di base: la forma esterna, cioè l’organizzazione delle relative idee; la forma interna, ovvero la sua struttura espositiva; e infine il contenuto, cioè l’insieme dei fatti, dei pensieri e delle idee espresse attraverso la forma.

Il diritto d’autore riconosce tutela solo alla forma, interna ed esterna, dell’opera, e non anche al suo contenuto, informativo ed espressivo. Restano dunque esclusi dalla tutela le idee e il pensiero espressi mediante l’opera.

Ciò premesso, i requisiti principali delle opere dell’ingegno sono la creatività e la novità.

  • La creatività
    Il carattere creativo è il requisito principale che l’opera dell’ingegno deve avere per godere della tutela prevista dalla LDA, in quanto tale tutela è prestata solo in relazione al modo personale con cui l’autore ha costruito, organizzato e realizzato l’opera, che deve essere il prodotto della sua attività intellettuale. Non sono, dunque, protette dalle norme sul diritto d’autore le idee in sé ma le opere nelle quali queste idee trovano concreta espressione creativa. A tale proposito, infatti, la giurisprudenza ritiene che la creatività sia costituita dalla forma espressiva di un’opera, ossia dalla sua soggettività, sicché la stessa idea (ad es., il ritratto di una medesima persona) può essere alla base di diverse opere che esprimono le diverse soggettività di ciascuno degli autori. In altri termini, il nostro ordinamento adotta una nozione estensiva di creatività, in quanto l’opera può anche rappresentare idee o nozioni semplici, banali o in pubblico dominio, purché costituisca un novum realizzato mediante uno sforzo intellettuale di una rappresentazione non banale circa un contenuto o un’idea, che deve avere una propria forma espressiva e autonoma.
  • La novità
    Il requisito della novità è un ulteriore elemento costitutivo del diritto d’autore sull’opera dell’ingegno, in base al quale l’opera non deve riprodurre in modo diretto o fortemente evocativo un’opera altrui. A tale proposito, occorre osservare come non vi sia un orientamento unanime circa i criteri da adottare per considerare un’opera come “nuova”. Alcuni intendono la novità in senso oggettivo (i.e., l’opera deve essere nuova in relazione a tutte le opere già pubblicate, se non addirittura in relazione alle opere già create), altri ritengono che le opere dell’ingegno possono essere oggetto di protezione solo se soggettivamente nuove (i.e., frutto di una creatività tipicamente soggettiva che le caratterizza rispetto alle altre opere dell’ingegno).