Un post sul profilo Instagram di Rihanna è costato a Puma la registrazione di un modello di scarpe.

La vicenda nasce nel 2014, quando Rihanna è stata nominata direttore creativo di Puma e, per celebrare questo successo, la cantante aveva pubblicato tre foto sul proprio profilo Instagram mostrandosi con indosso un paio di scarpe bianche dalla spessa suola nera. Due anni dopo, Puma ha presentato una domanda di registrazione del design di queste scarpe presso l’Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO), che ha poi concesso il titolo.

Nel 2022, tuttavia, a seguito di un’opposizione presentata da un’altra azienda che sosteneva come il design fosse già stato reso pubblico prima della data di presentazione della domanda di registrazione, l’EUIPO ha dichiarato la nullità del modello in questione.

In particolare, l’Ufficio ha rilevato che il post di Rihanna – che metteva in evidenza il paio di scarpe con un design quasi identico a quello oggetto di discussione – risaliva a più di dodici mesi prima della presentazione della relativa domanda di registrazione, superando il cosiddetto “periodo di grazia” che consente comunque di mantenere la titolarità del design come “novità” nonostante la predivulgazione.

L’azienda tedesca ha impugnato la decisione dell’EUIPO, sostenendo che nessuno aveva prestato attenzione alle scarpe di Rihanna nel dicembre 2014 e che, quindi, il design non era da considerarsi come divulgato al pubblico. Tuttavia, il Tribunale presso la Corte di Giustizia Europea (CGUE) ha respinto il ricorso, affermando che i fan di Rihanna, pop star di fama mondiale, avevano sviluppato un grande interesse per le scarpe che indossava il giorno in cui aveva firmato il contratto con Puma. Inoltre, le foto di Rihanna erano apparse anche in vari articoli sui giornali online e le immagini diffuse avevano un livello di dettaglio tale da consentire l’identificazione di tutte le caratteristiche del design da diverse angolazioni.

Il Tribunale europeo, quindi, ha confermato la decisione dell’EUIPO di annullare la registrazione del design di Puma, a causa della sua divulgazione al pubblico prima della presentazione della domanda di registrazione. La decisione evidenzia come la fama e l’influenza di una celebrità possano avere un impatto significativo sulla percezione del pubblico di un design, rendendo ancora più importante la valutazione del “periodo di grazia” per la presentazione della domanda di registrazione, al fine di evitare la perdita della titolarità dello stesso.

La sentenza può ancora essere impugnata dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione Europea.