La Corte di Cassazione scozzese ha ordinato a Lidl di interrompere temporaneamente la vendita del suo gin “Hampstead”, perché troppo simile al gin “Hendrick’s”.

Il gin di Lidl è sul mercato da circa dieci anni, ma nel 2020 la nota catena di discount ha deciso di rinnovarne sia la bottiglia che l’etichetta. È a questo punto che il titolare del marchio del gin Hendrick’s – la William Grant and Sons Irish Brands Ltd. – ha affermato che il nuovo design del gin Hampstead violerebbe il proprio marchio registrato che tutela il design della bottiglia e della caratteristica etichetta a forma di rombo del gin Hendrick’s.

In particolare, i ricorrenti hanno sostenuto che la nuova etichetta del gin Lidl avrebbe dato luogo ad un rischio di confusione nei consumatori e che Lidl avrebbe tratto indebito vantaggio dal carattere distintivo e dalla reputazione del marchio Hendrick’s. I produttori del gin scozzese hanno quindi richiesto un provvedimento interdittivo per impedire alla catena di supermercati tedesca di commercializzare la versione ridisegnata del suo gin Hampstead.

I giudici hanno ritenuto fondato il ricorso nella misura in cui vi sarebbe somiglianza visiva tra il marchio Hendrick’s e il nuovo design dell’Hampstead Gin. Inoltre, quanto al rischio di confusione tra i marchi, la Corte ha sostenuto che il marchio Hendrick’s avrebbe una reputazione tale per cui è ragionevole ritenere che, ridisegnando il suo Hampstead Gin, Lidl intendesse beneficiare della reputazione del gin scozzese.

Secondo i giudici, infatti, Lidl intendeva aumentare l’attrattiva del proprio prodotto imitando le caratteristiche del gin Hendrick’s, tant’è che, a causa delle somiglianze, i consumatori avrebbero associato il gin Hampstead al gin Hendrick’s e avrebbero mutato il proprio comportamento economico; e, infatti, tale comportamento sarebbe stato previsto da Lidl, che ha aumentato il prezzo del suo gin a £ 15,99 dopo il restyling, rispetto al prezzo della versione originale di £ 9,99.

Nella sentenza viene anche condivisa l’osservazione mossa dai ricorrenti, i quali hanno sostenuto che, a differenza di quanto avviene normalmente per i prodotti di marche note che vengono venduti nei supermercati Lidl (anche se quest’ultima ne commercializza la versione a proprio marchio), nel caso del gin Hendrick’s quest’ultimo non viene venduto; Lidl, quindi, avrebbe sfruttato il fatto che i consumatori ritengono che nella catena tedesca vengono solitamente venduti prodotti noti a costi inferiori rispetto a quelli praticati da altre catene di supermercati.

Infatti, commentando le prove fornite da Hendrick’s reperite dai social media, i giudici si sono soffermati sulla circostanza che i consumatori clienti hanno paragonato il gin Hampstead ad una versione economica e di minor qualità del gin Hendrick’s.