Un cavaliere che somiglia a Don Chisciotte, un cavallo magro e mulini a vento. È contro l’utilizzo di queste immagini su prodotti lattiero-caseari, da parte dell’impresa Industria Quesera Cuquerella, che la Fondazione Queso Manchego ha presentato ricorso in Spagna, al fine di tutelare i formaggi del territorio che risultano protetti dalla DOP “queso manchego”, oggetto di rigido disciplinare.

Trattandosi di raffigurazioni che richiamano alla mente il leggendario cavaliere errante ed il suo ronzino, personaggi conosciuti e amati in tutto il mondo e le gesta dei quali sono state ambientate da Cervantes principalmente nella regione spagnola della Mancia, timore della Fondazione è che il consumatore medio, vedendole apposte su di un formaggio, sia portato ad identificare quel prodotto con un cacio lavorato nella Mancia secondo la regolamentazione prevista dalla DOP.

Attraverso successivi ricorsi, la questione è giunta dinanzi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, affinchè quest’ultima si esprimesse in via pregiudiziale sulla idoneità o meno di disegni e immagini (c.d. segni figurativi) ad evocare l’area geografica tutelata da una DOP, e configurare dunque una delle fattispecie lesive delle denominazioni registrate (di cui all’articolo 13, comma 1, lettera b), del Regolamento (CE) 20 marzo 2006, n. 510).

La Quarta Sezione della Corte, non riscontrando esclusioni previste nella normativa applicabile e leggendo nella stessa la volontà di conferire una tutela ampia e senza eccezioni alle DOP, si è espressa affermativamente in tal senso.

Resta inteso che spetterà al giudice del rinvio valutare, nel caso di specie, se suddetti segni figurativi apposti su quei prodotti siano idonei a richiamare nella mente del consumatore, in modo sufficientemente diretto e univoco, i personaggi di Cervantes e la regione della Mancia e, conseguentemente, imitare illegittimamente i prodotti che beneficiano di una denominazione registrata.