Con un aumento del 10,1 % rispetto al 2016, sono circa 106.000 i brevetti concessi dall’EPO nel corso del 2017, e 166.000 le domande ricevute, anch’esse in aumento rispetto all’anno precedente pur se in misura minore (3,9%).

Dopo un calo delle domande nel 2016 sia il Giappone che gli Stati Uniti sono tornati a crescere nel 2017, rispettivamente, del il 3,5% e del 5,8%. In controtendenza è la Repubblica di Corea, che ha visto invece calare le domande (-8,2%) nel 2017, dopo anni di aumento.

Il trend dei paesi europei nel deposito delle domande EPO si conferma positivo, salvo alcune eccezioni, e tra i paesi con maggiori volumi si riscontrano la Germania (+ 1,9%), i Paesi Bassi, l’Italia (+ 4,3%), il Regno Unito (+ 2,4%).

Tecnologia medica, comunicazione digitale e tecnologia informatica rimangono i settori di maggior interesse, anche se una forte crescita si è sviluppata nel settore delle biotecnologie, prodotti farmaceutici e degli strumenti di misurazione.

Per la prima volta un’azienda cinese, Huawei, si è classificata al primo posto per numero di domande di brevetto depositate presso l’EPO (2.398). Al secondo posto troviamo Siemens, seguita da LG, Samsung e Qualcomm. Fra le prime dieci società quattro sono Europee, tre Americane, due Coreane e una Cinese.