Si è risolta con un’intesa commerciale la controversia tra le società Planitalia contro i Signori Piraccini (di Cesena), Ceccarelli (di Longiano) e Giacovelli (di Bari) in merito all’utilizzo del marchio registrato “Candonga” associato alle fragole della varietà “Sabrosa”. A comunicarlo è la stessa Planitalia.

Nata in Spagna, questa particolare tipologia di fragola è il risultato di anni di incroci tra diverse varietà. Oggi è la Basilicata – e in particolare l’area del Metaponto, con oltre 1.000 ettari di coltura dedicata – una delle più rilevanti produttrici di questo frutto, noto per la consistenza e la dolcezza della sua polpa, il colore vivace e il profumo intenso.

Le tre aziende coinvolte, che si battevano contro Planitalia da ben sette anni, sostengono che “Candonga” è sempre stato considerato come un nome varietale, associato alle fragole “Sabrosa”, e non un autonomo segno distintivo.

L’intesa consentirà alle parti del contenzioso di procedere in assoluta sinergia a tutela di un prodotto che rappresenta un’eccellenza riconosciuta dal pubblico. Superate le incomprensioni legate all’utilizzo dell’espressione “Candonga”, utilizzata in riconosciuta buona fede dalle società Piraccini, Ceccarelli e Giacovelli, «le stesse sono state espressamente autorizzate a contrassegnare le fragole della varietà vegetale “Sabrosa” con il marchio “Candonga” dato che hanno sottoscritto un contratto di licenza del marchio», si legge in una nota delle parti.

Come afferma la stessa Planitalia, l’intesa raggiunta dalle parti è nata sotto i migliori auspici, con l’obiettivo dichiarato di sviluppare una forte azione a promozione dei prodotti di qualità nell’interesse degli utenti finali e dei tanti operatori presenti in Basilicata che da anni svolgono una incessante attività volta a rafforzare la qualità di questa apprezzata fragola.