Brevetto in Italia

La concessione di un brevetto per l’Italia è subordinata al deposito di una domanda di brevetto presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. 

Possono costituire oggetto di brevetto per invenzione le invenzioni nuove che implicano un’attività inventiva e sono atte ad avere un'applicazione industriale.

Novità

La legge stabilisce che una invenzione è nuova se non è compresa nello stato della tecnica. Lo stato della tecnica è costituito da tutto ciò che è stato reso accessibile al pubblico nel territorio dello Stato o all'estero prima della data del deposito della domanda di brevetto, mediante una descrizione scritta od orale, una utilizzazione o un qualsiasi altro mezzo.

Un’invenzione perde il requisito di novità anche quando viene divulgata prima del deposito del brevetto dallo stesso titolare. Risulta particolarmente importante, dunque, procedere al deposito della domanda di brevetto prima di divulgare in qualsiasi forma la propria invenzione.

Attività inventiva

Un’invenzione è considerata come implicante un’attività inventiva se, per una persona esperta del ramo, essa non risulta in modo evidente dallo stato della tecnica.

La valutazione della presenza o meno del requisito di attività inventiva è in generale assai difficile, anche per il grado di soggettività di giudizio che essa implica.

Tale valutazione, in primo luogo, dipende dalla definizione di “persona esperta del ramo”, con la quale si intende nella prassi una persona che conosce tutta la tecnica anteriore all’invenzione nell’ambito in cui essa è realizzata, è del tutto sprovvista di capacità intuitive, pur essendo dotata di capacità di ragionamento logico.

Un criterio attualmente impiegato per la valutazione dell’attività inventiva è detto “problem-solution approach” ed basato sul concetto che un’invenzione possiede altezza inventiva quando possiede caratteristiche tali da risolvere uno o più problemi tecnici, oggettivamente determinabili, e quando tali caratteristiche sono tra loro combinate in un modo al quale la suddetta “persona esperta del ramo” non sarebbe pervenuta.

Industrialità

Un’invenzione per essere brevettabile deve essere applicabile industrialmente. Questo requisito, che nella maggior parte dei casi è certamente soddisfatto, esclude tuttavia la brevettazione di entità astratte, idee, scoperte e teorie scientifiche, metodi matematici e principi e metodi per attività intellettuali, per gioco o per attività commerciale, nonché le presentazioni di informazioni in quanto tali.
Sono anche esclusi dalla brevettazione i metodi per il trattamento chirurgico o terapeutico del corpo umano o animale e i metodi di diagnosi applicati al corpo umano o animale.

Durata

Il brevetto ha una durata massima di 20 anni. Secondo la legge vigente è soggetto a rinnovi annuali a partire dal quinto anno successivo al deposito della domanda.



Diritti

I diritti di brevetto per invenzione industriale consistono nella facoltà esclusiva di attuare l'invenzione e di trarne profitto nel territorio dello Stato.
In particolare, il brevetto conferisce al titolare i seguenti diritti esclusivi:

a) se oggetto del brevetto è un prodotto, il diritto di vietare ai terzi, salvo consenso del titolare, di produrre, usare, mettere in commercio, vendere o importare a tali fini il prodotto in questione;

b) se oggetto del brevetto è un procedimento, il diritto di vietare ai terzi, salvo consenso del titolare, di applicare il procedimento, nonché di usare, mettere in commercio, vendere o importare a tali fini il prodotto direttamente ottenuto con il procedimento in questione.

Il brevetto è quindi lo strumento principe per tutelare i frutti della ricerca tecnologica e per difendersi da eventuali contraffazioni.

L’esclusiva brevettuale può anche avere rilevante valore economico, assimilabile ai diritti di monopolio, il che consente di recuperare i costi della ricerca e salvaguardarne i profitti. 

Ambito di tutela

Un brevetto è costituito di due parti: la descrizione che illustra analiticamente l’invenzione e le sue eventuali varianti e le rivendicazioni che definiscono, in termini sintetici, lo specifico ambito di tutela del brevetto.

I limiti della protezione brevettuale sono determinati dal tenore delle rivendicazioni; tuttavia, la descrizione e i disegni servono ad interpretare le rivendicazioni.
La determinazione dell’ambito di tutela di un brevetto non può prescindere dalla considerazione anche degli elementi tecnicamente equivalenti a quelli specificati nelle rivendicazioni, al fine di evitare interpretazioni troppo restrittive e penalizzanti per il titolare del brevetto.

Esame

Attualmente l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, grazie ad un accordo con l’Ufficio Brevetti Europeo, svolge una ricerca di anteriorità volta a rintracciare eventuali documenti anteriori simili all’invenzione che potrebbero renderla non brevettabile permettendo, generalmente, di valutare l’opportunità di estendere all'estero il brevetto avendo già un’opinione sulla brevettabilità dell’invenzione.
A seguito della pubblicazione della domanda di brevetto in Italia, che avviene di norma 18 mesi dopo il deposito, l'Ufficio Brevetti e Marchi provvederà all’esame sulla base del rapporto di ricerca e di eventuali argomentazioni e modifiche apportate dal richiedente, volto a verificare se la domanda di brevetto risponde ai suddetti requisiti di novità, attività inventiva, industrialità e quindi se può essere concessa.